Cosa vedere a Città della Pieve? 4 luoghi tra arte e cultura

Tra tutte le regioni d’Italia una delle meno conosciute, ma anche tra le più ricche di cultura e arte, è l’Umbria. Frequentata troppo spesso solo nei suoi centri più grandi, sono i borghi minori a nascondere i tesori più preziosi.

Ecco perché ti vogliamo raccontare quali sono le bellezze che si celano a Città della Pieve, una cittadina affascinante quanto il suo nome.

Il nome attuale, infatti, le è stato conferito dai longobardi nel ‘600 a seguito del fatto che il paese si era sviluppato attorno alla Pieve, la chiesa nella quale è ospitata la fonte battesimale.

Il suo nome originario era Castel della Pieve, perché nel ‘300 i perugini avevano costruito la rocca medievale.

Ecco 4 luoghi da non perdere a Città della Pieve.

1.   La rocca medievale

Il primo luogo di interesse a Città della Pieve è la rocca medievale. La prima rocca fu edificata nel ‘300, quando Perugia era in espansione e voleva soggiogare Città della Pieve. Nel ‘500 poi, lo Stato della Chieda assorbì il territorio di Perugia e con esso anche Città della Pieve. Lo stile moderno che vediamo oggi è dovuto all’opera di restauro di Cardinal De Medici che per un certo periodo scelse la rocca come dimora.

2.   La Chiesa di Santa Maria dei Servi

Torniamo in epoca medievale. Nel ‘200 fu fondata la Chiesa di Santa Maria dei Servi da 7 mercanti. Rientra sicuramente tra i luoghi da vedere a Città della Pieve per il fascino della storia che la accompagna. I 7 mercanti che la fondarono pare lasciarono tutti i propri beni per dedicarsi ai più poveri e fondare la chiesa. L’architettura ha poi subito diverse trasformazioni passando attraverso i periodi gotico, rinascimentale e barocco, quello attuale. Nella chiesa erano custoditi molti dipinti del Perugino, in parte distrutti dagli altari.

3.   La tomba etrusca

Di grande interesse a Città della Pieve è anche la tomba etrusca che custodisce due sarcofagi e tre urne cinerarie. È possibile ammirare il corredo funerario etrusco con tutti gli oggetti che i defunti utilizzavano durante la vita quotidiana.

4.   L’Adorazione dei Magi del Perugino

L’Oratorio di Santa Maria dei Bianchi ospita il famoso affresco del Perugino denominato Adorazione dei Magi. Il dipinto è ricco di simbologia, soprattutto per quanto riguarda la figura della Vergine. Pare infatti che la modella del perugino fosse la propria moglie, Chiara Fancelli. Si dice che sia stato lui a prepararla ed acconciarla per il dipinto.

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