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Bologna sotterranea: un punto di vista alternativo per visitare la città

Chi non è rimasto rapito dalla bellezza storica ed artistica di Bologna? I palazzi che si stagliano sulle ampie piazze, gli eleganti portici e il santuario che carica la città di sacralità. Bologna attira visitatori in qualsiasi periodo dell’anno, persino quando piove.

Ma esiste un’altra faccia di Bologna, una meno conosciuta, che scoprono solamente coloro che decidono di andare in profondità. Nel vero senso della parola.

Si tratta della Bologna sotterranea.

Cosa significa Bologna sotterranea?

Sotto ai bei palazzi che caratterizzano la città si snoda un percorso sotterraneo di canali che mostra un lato più riservato e intimo di Bologna. Le diverse epoche storiche hanno fatto sì che nascessero nuovi livelli della città e che questo patrimonio venisse nascosto agli occhi della maggior parte dei visitatori.

Da dove nasce la Bologna sotterranea?

A dare vita a questa seconda dimensione della città è il torrente Aposa. I primi a dargli importanza furono gli etruschi che, considerando di inestimabile valore la presenza di un fiume, hanno deciso di costruire i propri insediamenti proprio in quella zona. Oltre a rappresentare un sostentamento per la popolazione, le vie d’acqua consentivano anche una movimentazione più semplice e veloce delle merci.

Tuttavia, attorno al ‘500, la città ha iniziato ad espandersi e ad acquisire il volto che oggi la caratterizza. E il torrente? È stato sormontato dalla costruzione di palazzi e ponti.

Per fortuna la valorizzazione del territorio è un’attività a cui l’Italia è particolarmente dedita e questo ha permesso di riportare alla luce il vecchio corso d’acqua che ha rappresentato uno degli elementi determinanti nella nascita della città.

Le meraviglie della Bologna sotterranea

Lungo il percorso i viaggiatori possono scoprire resti archeologici e di interesse storico che vanno dal Medioevo fino alla Seconda Guerra Mondiale.

La prima attrazione del viaggio è il torrente stesso, che permette di ripercorrere la vita della città fin dalla sua fondazione.

Secondariamente, un altro punto di grande interesse è la cisterna ottagonale del ‘500 chiamata Bagni di Mario. La sua forma e le decorazioni la rendono molto peculiare. Qui l’acqua veniva purificata secondo un ingegnoso sistema per arrivare fino alla Fontana del Nettuno.

Si prosegue con gli scavi archeologici sotto Sala Borsa, la grande biblioteca di Bologna. In questa parte della città sotterranea si vedono i resti della città romana.

Arrivando ad un passato più recente, si passa ai rifugi antiaerei, una serie di gallerie costruite durante i bombardamenti che servivano alla popolazione per ripararsi dagli attacchi.

Le città nascondono sempre dei risvolti meno noti, come nel caso della Bologna sotterranea, ma sono proprio questi che il viaggiatore deve cercare.

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